Contro la “neurodiversità”
“Il movimento [per la neurodiversità] ha buone intenzioni, ma privilegia le persone con autismo ad alto funzionamento e trascura coloro che lottano con forme gravi di autismo”.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
“Il movimento [per la neurodiversità] ha buone intenzioni, ma privilegia le persone con autismo ad alto funzionamento e trascura coloro che lottano con forme gravi di autismo”.
Ci sono scuole costose, e di specializzazione metodologica avanzata, che dovrebbero mettere la museruola a tutti coloro che insorgono al sol pensiero di “percorsi speciali” per individui con profili di disabilità e neuro-divergenza. Ma in Italia siamo campioni nelle accuse, più che nelle distinzioni logiche.