Vietato ricordare
Quando la scuola nuovista teme la memoria più dell’ignoranza.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Quando la scuola nuovista teme la memoria più dell’ignoranza.
A scuola la grande letteratura non si studia più (cioè non si legge, né si commenta, né si medita) come si deve. Ma non tutto si spiega con la scuola. Perché nell’ignoranza diffusa della nostra gioventù scolarizzata e laureata c’è anche il peso schiacciante e la pervasività liquida della sottocultura di massa, la moneta cattiva che scaccia agevolmente la buona.
È necessario restituire agli insegnanti il tempo-lezione necessario da dedicare alla lettura in classe dei testi.
Nelle scuole di oggi, paradossalmente, cresce il numero di insegnanti che sembrano provare fastidio per la conoscenza. Alcuni scambiano la cultura per arroganza, lo studio per ostentazione, la competenza per vanità. Ma dietro questo disprezzo si nasconde una difesa psicologica: chi non possiede il sapere tende a svalutarlo per non sentirsi mancante. Da Platone a Nietzsche, la filosofia ci insegna che il valore di ciò che non si ha è il motore stesso del desiderio e della crescita. Solo chi accetta la propria ignoranza può davvero tornare a imparare, e ad accendere la fiamma del sapere anche negli altri.
In questa intervista incontriamo il prof. Enrico Rebuffat, docente appassionato e critico del sistema educativo contemporaneo, che…
Dietro le scempiaggini scritte o dette dagli studenti si cela un mondo caratterizzato dall’ignoranza e dall’arroganza di un popolo che sta perdendo la propria stessa cultura riuscendo sempre meno a trasmetterla alle future generazioni.
Come in ogni ambito della vita umana, il cambiamento a scuola è continuo: ma c’è stata una fase su cui bisognerebbe portare la nostra attenzione più spesso.
Il seguente episodio è accaduto nel settembre 2024, in una scuola italiana. Per me non si…
La pedagogia crede erroneamente che la severità della scuola dipenda da una gratuita crudeltà degli insegnanti, non dalla forma teorica, non intuitiva, del suo insegnamento. Imponendo agli insegnanti di affidarsi alla curiosità spontanea dei bambini, essa distrugge la scuola occidentale.
Il nozionismo si supera non con l’operatività manuale, ma con l’approfondimento bibliografico.