Contro la retorica pedagogica del nulla: in difesa della scuola esigente.
Dilaga l’ideologia che scambia artatamente la valutazione del profitto scolastico con il giudizio personale sullo studente, e così facendo toglie senso alla scuola.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Dilaga l’ideologia che scambia artatamente la valutazione del profitto scolastico con il giudizio personale sullo studente, e così facendo toglie senso alla scuola.
I pedagogisti non comprendono che la valutazione descrittiva è contenuta nella correzione degli elaborati, ignorano per ideologia ugualitaria l’utilità didattica del voto e negano agli altri docenti di fare ciò che essi stessi fanno.
La scuola senza voti nasce dal rifiuto pedagogico dell’alfabetizzazione e della conoscenza discorsiva come suoi scopi costitutivi.