I meme del Gessetto

Sufficienze inaspettate di fine maggio

Molti insegnanti, durante l’anno e fino a pochi giorni prima della fine della scuola, lamentano il basso rendimento di alcuni studenti, evidenziando lacune gravi, scarsa partecipazione, limitate capacità e poco impegno. Eppure, a ridosso degli scrutini, quegli stessi studenti appaiono magicamente “sufficienti”. La valutazione, allora, sembra perdere coerenza, diventando più un atto amministrativo che educativo. Spesso intervengono pressioni esterne, sensi di colpa, illusioni di recupero last-minute o semplicemente il desiderio di “non fare danni”. Ma così si legittima la mediocrità e si invia agli studenti un messaggio ambiguo: l’impegno non serve davvero. È una dinamica nota, comoda per tutti, tranne che per chi crede ancora che la scuola debba educare alla responsabilità, non solo certificare presenze.

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