La barbarie egizia
Non ripetere gli errori del passato: oggi è possibile grazie alle illuminanti conquiste di certa pedagogia, che finalmente libera gli allievi da ogni forma di schiavitù per liberarne la potenza creativa.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Non ripetere gli errori del passato: oggi è possibile grazie alle illuminanti conquiste di certa pedagogia, che finalmente libera gli allievi da ogni forma di schiavitù per liberarne la potenza creativa.
Dilaga l’ideologia che scambia artatamente la valutazione del profitto scolastico con il giudizio personale sullo studente, e così facendo toglie senso alla scuola.
Ancora una volta una parte della scuola sembra incline a recepire ed introiettare il nuovo in modo acritico; ancora una volta non sembra avere del tutto chiari gli obiettivi che le competono.
I pedagogisti non comprendono che la valutazione descrittiva è contenuta nella correzione degli elaborati, ignorano per ideologia ugualitaria l’utilità didattica del voto e negano agli altri docenti di fare ciò che essi stessi fanno.
L’indulgenza non è un principio educativo.
L’atto di correggere è vissuto da troppe persone come una violenza sugli allievi. Con quali risultati?