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La battaglia del Gessetto per una scuola migliore va avanti, anche grazie ai nostri sempre più numerosi sostenitori.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
La battaglia del Gessetto per una scuola migliore va avanti, anche grazie ai nostri sempre più numerosi sostenitori.
Una ventina di anni fa si diffuse, riguardo i problemi dell’educazione delle giovani generazioni, l’espressione “emergenza educativa”.
Oggi possiamo affermare che essa può essere aggiornata con un’altra espressione ben più corposa e drammatica: quella di “catastrofe educativa”.
Quali siano le cause di questa situazione è problema complesso e articolato: vi hanno concorso negli ultimi decenni parecchi elementi che cerchiamo di evidenziare.
Siamo sicuri che il benessere possa essere eletto a mezzo o addirittura scopo naturale di una scuola che istruisca ed educhi l’individuo?
La battaglia del Gessetto per una scuola migliore va avanti, anche grazie ai nostri sempre più numerosi sostenitori.
La crisi della nostra Scuola, come hanno recentemente mostrato anche le inefficienze e l’esplodere delle inaffidabilità professionali slatentizzate dal Covid, è stata ed è causa di decadenza. Ma ne rappresenta anche uno degli effetti.
La battaglia del Gessetto per una scuola migliore va avanti, anche grazie ai nostri sempre più numerosi sostenitori.
È evidente che la scuola del secolo scorso non era perfetta, ma è fuori di ogni ragionevole dubbio che essa è stata un’istituzione largamente ed amaramente da rimpiangere.
Per superare la crisi della conoscenza nella scuola occorre conoscere la storia della scuola e gli errori della pedagogia.