La pedagogia di Jerome Bruner
Come è potuto succedere che la scuola abbia smarrito la bussola? Anche attraverso una precisa opera di rimozione o reinterpretazione delle teorie pedagogiche alternative a quelle dominanti.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Come è potuto succedere che la scuola abbia smarrito la bussola? Anche attraverso una precisa opera di rimozione o reinterpretazione delle teorie pedagogiche alternative a quelle dominanti.
Il malessere giovanile e lo psicologo pedagogista.
Non ci si può più nascondere: molte, troppe persone hanno spinto l’ideologia ad un punto tale da attribuire alla scuola anche l’inverosimile compito di educare le famiglie pur di non porre divieti ai bambini ed ai ragazzi.
I genitori degli studenti spesso combattono contro il loro più autentico alleato: il docente esigente.
Sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori l’ultimo lavoro del neuropsichiatra infantile Narciso Mostarda, “La società adolescente: Padri e figli al tempo dell’identità smarrita”, ediz. Rubbettino 2025 – pagg. 99, costo € 13,00.
Leggere e interpretare la realtà è – deve essere – la base e la condizione per riformare in modo serio e utile una istituzione sociale, come per esempio la scuola. Che cosa succede invece se il processo è inverso, e una realtà fittizia viene artificiosamente disegnata per giustificarne l’ulteriore disgregazione?
Sembra impossibile, incrociando le statistiche sui risultati del sistema educativo in Italia con le ricette che vengono ostinatamente proposte e attuate per migliorarlo, non rendersi conto che è necessaria un’inversione di rotta a 180°.
La crisi della nostra Scuola, come hanno recentemente mostrato anche le inefficienze e l’esplodere delle inaffidabilità professionali slatentizzate dal Covid, è stata ed è causa di decadenza. Ma ne rappresenta anche uno degli effetti.