Riforma, deforma, e l’esame più non torna
Ancora sul boicottaggio della prova orale dell’esame di Stato… con una sorpresa finale.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Ancora sul boicottaggio della prova orale dell’esame di Stato… con una sorpresa finale.
Ci risiamo. Ancora una, due, tre, cinque scene mute di maturandi all’orale di maturità. Questo silenzio però ha tutta l’aria di una scelta che nasconde – dietro bei proclami resi alla stampa – alcune motivazioni reali indicibili: opportunismo, rivalsa, presunzione, esibizionismo/protagonismo mediatico. Motivazioni su cui vale la pena, secondo me, riflettere.
Prima di immaginare, sull’onda emotiva di singoli casi amplificati dai social, l’abolizione dell’esame di Stato o una sua radicale revisione, bisogna riflettere sul legame che ha con la qualità dell’istruzione.
A bocce ferme e pacchi sigillati, una riflessione un po’ inquietante sugli immancabili ottimi risultati dell’esame di Stato.
Anche quest’anno il superamento dell’esame di Stato (che però superano tutti) ha dato luogo al rituale dei Grandi Festeggiamenti, nell’entusiasmo di figli e e genitori.
Che cosa si nasconde dietro questi eccessi?