Cosa ci può dire il semestre filtro di Medicina
La notizia della settimana dal punto di vista molto particolare di chi lavora nella scuola secondaria di primo grado. Tutto è importante tranne che le materie STEM!
Seguendo i media ed i social mi sembra di sapere tutto della facoltà di Medicina e nulla della altre. Ho così imparato che un semestre è composto di dieci settimane. Questa notizia mi fa sognare. Dunque, d’ora in poi lavoreremo tutti venti settimane all’anno? Attendo conferme. Credo però che il secondo semestre sia ancora lungi dall’iniziare. Mi sembra insomma prematuro tirare conseguenze prima di conoscere la graduatoria definitiva degli studenti che avranno superato il filtro. Come mi è sembrato prematuro un esame su tre materie così vaste in un solo colpo. Gli studenti sapevano di non essere pronti. Se gli esami fossero stati orali non ci avrebbero mai messo la faccia. Sono andati a tentare perché rischiavano più rimanendo a casa. Avranno un’altra occasione ed altro tempo per studiare.
Finora non abbiamo imparato nulla di nuovo ma sono riemerse a galla alcune criticità che in tanti fanno finta di non vedere. Sintetizzando, la scuola italiana non fornisce una adeguata preparazione nelle scienze naturali. Vediamo, in particolare, alcune cose che non ci stanno aiutando.
I progetti interdisciplinari non solo sottraggono tempo alle discipline vere e proprie ma incentivano la cattiva abitudine di rimanere sempre sulla superficie degli oggetti di studio e non approfondire mai. Se alla fine del progetto gli studenti hanno imparato più cose su Canva e Perplexity che su Chimica e Fisica, c’è poco da stare allegri.
Ogni anno la sottoscritta è in commissione degli esami di conclusione del primo ciclo (ossia di terza media, giusto per capirci). Quando arriva il giorno dell’orale, le Scienze sono la seconda materia più trascurata, alla pari della Tecnologia (la più trascurata è Matematica). Nell’ultimo anno le cose sono drammaticamente peggiorate. Mentre prima rabbrividivo per gli strafalcioni che mi toccava ascoltare in silenzio (a noi docenti è vietato fare domande), adesso gli esaminandi neanche entrano negli argomenti. Si limitano a spiegare come hanno fatto a collegare l’argomento di Scienze al titolo del proprio percorso, fanno vedere una immagine o un video e subito passano ad altro. La commissione non dispone di elementi oggettivi per una valutazione. Evidentemente non servono né gli elementi oggettivi né la valutazione.
Ci sono poi dei progetti particolari, denominati STEM. Non si propongono di spiegare come funziona la Natura. Si propongono solo di far diventare di moda il mondo della Scienza. Non ci riescono perché i ragazzi riconoscono chi predica bene e razzola male. Se tu scuola promuovi con lode gli asini che non sanno calcolare l’area di un rettangolo, solo perché sfoggiano una parlantina spigliata, e non gratifichi allo stesso modo chi le Scienze le studia seriamente, io mi regolo di conseguenza ed ai progetti STEM neanche ci partecipo.
C’è poi da parlare dei libri di Scienze. Vengono apparentemente aggiornati e cambiati ogni lustro eppure sono sempre più arretrati. Ne ho letti a decine di quelli per la secondaria di primo grado ed in genere sono fermi a un secolo fa. Ad esempio, la CO2 la chiamano ancora “anidride carbonica”. Quando parlano di acidi e basi non arrivano neanche alla teoria di Brønsted, che pure risale al 1923. Sono in ritardo di oltre 102 anni. Non sto qui ad elencare gli errori grandi e piccoli che si trovano in ogni capitolo. Si potrebbe ricavare materiale per un libro ed infatti qualcuno lo ha già scritto (Giovanni Tonzig – Cento Errori di Fisica pronti per l’uso) ma la situazione non è mutata.
Leggo anche che qualche giovanotto si è rivolto a corsi e lezioni private per superare il semestre filtro di Medicina. Vorrei conoscere la sua scuola di provenienza. Se proviene dal Classico o dallo Scientifico, dove Biologia, Chimica e Fisica fanno parte del curriculum, io mi scandalizzo. Come fanno a non protestare? Al posto loro mi sentirei truffato. Studenti e famiglie sono sempre pronti a protestare contro i professori che assegnano troppi compiti, contro quelli che danno voti bassi e contro quelli che mettono le note. Invece si rassegnano facilmente a spendere altri soldi dopo aver già pagato la scuola pubblica con le proprie tasse. Se si scoprisse che, fra i bocciati al primo esame universitario, ci fosse un diplomato con 100, ci sarebbe bisogno di una bella ispezione ministeriale alla commissione degli esami di maturità.
A questo punto il mio sogno irrealizzabile è che tutte le facoltà abbiano il proprio semestre filtro fatto allo stesso modo. I ragazzi delle scuole primarie e secondarie sarebbero costretti a studiare per imparare, non più a studiare per il voto.

Faccio riferimento a: “….Se proviene dal Classico o dallo Scientifico, dove Biologia, Chimica e Fisica fanno parte del curriculum, io mi scandalizzo. Come fanno a non protestare? Al posto loro mi sentirei truffato. Studenti e famiglie sono sempre pronti a protestare contro i professori che assegnano troppi compiti, contro quelli che danno voti bassi e contro quelli che mettono le note. Invece si rassegnano facilmente a spendere altri soldi dopo aver già pagato la scuola pubblica con le proprie tasse. Se si scoprisse che, fra i bocciati al primo esame universitario, ci fosse un diplomato con 100, ci sarebbe bisogno di una bella ispezione ministeriale alla commissione degli esami di maturità…”
E’ proprio così…sto aspettando i risultati del secondo appello per le opportune rimostranze!