Vietato ricordare
Quando la scuola nuovista teme la memoria più dell’ignoranza.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Quando la scuola nuovista teme la memoria più dell’ignoranza.
È possibile imparare senza fatica e frustrazione? Da qualche anno abbiamo ricevuto la conferma sperimentale di quello che insegna la pratica didattica tradizionale. Ma sembra che pochi ne vogliano prendere atto.
Siamo sicuri che il benessere possa essere eletto a mezzo o addirittura scopo naturale di una scuola che istruisca ed educhi l’individuo?
Il Gessetto riceve lettere relative ad esperienze professionali in cui ci si può rispecchiare. Bisogna restare uniti nella consapevolezza della fase che stiamo attraversando.
Il sociologo inglese Furedi non gira attorno al problema: proteggere troppo i bambini e i ragazzi pregiudica la possibilità che essi raggiungano i traguardi ambiziosi. La pedagogia attuale ha messo al centro questa protezione smodata.