Fare le cattedre
Ma perché un docente, che rimane nella stessa scuola e magari lavora lì da decenni, ogni anno deve aspettare settembre per conoscere le classi in cui insegnerà e le materie che insegnerà?
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Ma perché un docente, che rimane nella stessa scuola e magari lavora lì da decenni, ogni anno deve aspettare settembre per conoscere le classi in cui insegnerà e le materie che insegnerà?
Torniamo sulla sconcertante vicenda di S. S., la docente licenziata per “incapacità didattica” sulla base di lamentele di genitori, critiche di colleghi di sostegno e un’ispezione di tre ore di lezione. Questa storia ci insegna che la procedura di dispensa ex art. 512 deve essere radicalmente cambiata.
La scuola “del benessere” ha portato all’aumento dei procedimenti disciplinari contro i docenti? C’è una relazione tra il suo principio pedagogico fondamentale – assumere sempre e comunque il punto di vista e il giudizio degli studenti e dei loro genitori – e questo aumento?
Risposta a un post pubblicato il 9 giugno su dirigentiscuola.org, intitolato “Dirigenti scolastici nel mirino mentre le istituzioni restano in silenzio”, sulle vessazioni che i dirigenti scolastici subiscono dai loro docenti.
Abbiamo deciso di aprire una sezione dedicata al racconto di casi di mobbing. Per sentirci meno soli, per avere un confronto, per organizzare la battaglia contro questo fenomeno sempre più diffuso nella scuola italiana.