30.000 volte grazie. Ma soprattutto, 30.000 volte responsabilità.
Il Gessetto è una comunità sempre più ampia di docenti, dirigenti e cittadini i quali credono che la scuola abbia bisogno di serietà, coraggio e di un dibattito finalmente liberato da slogan, nuovismi e mode (e insulsaggini!) pedagogiche.
Il Gessetto ha raggiunto i 30.000 follower su Facebook. Chi lo avrebbe detto? Certamente non i molti detrattori, spesso più animati da livore ossessivo che dalla voglia di confrontarsi. Anche a loro annunciamo che continuiamo a crescere.
Questo non è un semplice traguardo sui social. È una comunità sempre più ampia di docenti, dirigenti e cittadini i quali credono che la scuola abbia bisogno di serietà, coraggio e di un dibattito finalmente liberato da slogan, nuovismi e mode (e insulsaggini!) pedagogiche.
In questi due anni e due mesi di vita abbiamo cercato di dare voce a chi, troppo spesso, non ne aveva. Abbiamo difeso il valore della conoscenza, del merito, dell’impegno, della valutazione seria e dell’autorevolezza educativa, contrastando una pedagogia che, in nome di un malinteso inclusivismo affettuoso e presa da un attivismo compulsivo e inefficace, rischia di ridurre all’irrilevanza l’intera esperienza scolastica, tradendo le aspettative e il futuro degli studenti affidati alla scuola e contravvenendo peraltro allo spirito della Costituzione.
L’ultima dimostrazione è arrivata con la replica pubblicata il 15 luglio scorso dal quotidiano La Nazione (https://www.lanazione.it/cronaca/maturita-voti-bassi-lv03lp6y): 378 docenti hanno sottoscritto tempestivamente un intervento che riafferma un principio tanto semplice quanto essenziale: l’esame di maturità non è un evento celebrativo, ma un momento di valutazione serio e responsabile. E, soprattutto, riafferma che la professionalità dei docenti va rispettata: basta trasformarli nel bersaglio di polemiche tanto facili quanto ingiuste.
A questo link trovate la nostra replica, firmata da 378 docenti: https://www.ilgessetto.com/lesame-di-maturita-non-e-un-evento-celebrativo-e-ora-di-dire-basta/.
Il Gessetto è stato protagonista di questa iniziativa per contribuire a costruire una riflessione collettiva contro una deriva educativa che confonde il successo formale con la crescita reale.
Trentamila persone sono una moltitudine che ci ricorda che non siamo soli. Esiste una scuola che vuole continuare a educare, a valutare con rigore e ad avere fiducia nelle capacità dei giovani, senza abbassare l’asticella e senza rinunciare alla propria funzione principale.
Continueremo a farlo con la stessa passione, la stessa libertà e la stessa determinazione.
Perché le idee, quando sono condivise, diventano forza. E la forza, quando è al servizio della scuola, può davvero cambiare le cose.
Continuate a sostenerci, a diffondere i nostri contenuti e a partecipare alle nostre iniziative. Il Gessetto cresce perché cresce una comunità che non si rassegna al declino della scuola italiana.
Se pensi anche tu che la qualità della scuola sia importante UNISCITI A NOI!

A tutti i colleghi rassegnati, intimoriti, disillusi: si può fare! Si può ritrovare la voce in collegio docenti, nel consiglio di classe, nel colloquio con i genitori, per dire di no a ciò che rovina la scuola, il nostro lavoro e l’istruzione dei nostri studenti.
Davvero un bel traguardo Colleghi e Amici, continuate così!! Pronta a sostenere la vostra volontà e il coraggio di smascherare tante falsità comode, uniti per una degna causa.