Da Raimo una non-risposta deludente e ideologica
Christian Raimo ha voluto rispondere al mio articolo in difesa del merito e in moltissimi mi hanno sollecitato, attraverso la redazione de “Il Gessetto”, una risposta.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Christian Raimo ha voluto rispondere al mio articolo in difesa del merito e in moltissimi mi hanno sollecitato, attraverso la redazione de “Il Gessetto”, una risposta.
In questa replica critica a “La scuola del merito è ipocrita e iniqua” di Christian Raimo, pubblicato su Domani lo scorso 29 dicembre, si illustra come la pretesa di eliminare alcuni meccanismi imperfetti ma necessari al funzionamento della società non faccia altro che favorirne la sommersione e l’opacità, ripristinando i privilegi che quei meccanismi possono combattere.
Come vengono assunti, oggi, i docenti della scuola pubblica italiana, cui sarà affidata l’istruzione della popolazione di uno Stato che ritiene, e pretende, di essere tra i più civili e progrediti? Lo spiega – leggere per credere – questo articolo recentemente pubblicato.
Esistono dirigenti scolastici che hanno il coraggio, mettendoci la faccia, di contrastare l’attuale deriva della scuola…
La realtà non può essere affrontata con gli occhiali dell’ideologia senza che ci venga presentato il conto. La disciplina dovrebbe essere un pre-requisito ragionevole per una scuola di qualità, eppure essa è sovente percepita come un superfluo retaggio di epoche buie. Parla un dirigente scolastico.
Un insegnante, lavorando da solo in una realtà finora considerata svantaggiata, fra lo scetticismo generale l’ha portata ai vertici nazionali nel campo dell’informatica, senza spendere un solo euro, in soli due anni. In questo articolo ci racconta i suoi segreti.