Si fa presto a dirsi scienza
Un confronto tra i processi di legittimazione della ricerca medica e della ricerca pedagogico-didattica: limiti e differenze. Proposta operativa.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Un confronto tra i processi di legittimazione della ricerca medica e della ricerca pedagogico-didattica: limiti e differenze. Proposta operativa.
Una ventina di anni fa si diffuse, riguardo i problemi dell’educazione delle giovani generazioni, l’espressione “emergenza educativa”.
Oggi possiamo affermare che essa può essere aggiornata con un’altra espressione ben più corposa e drammatica: quella di “catastrofe educativa”.
Quali siano le cause di questa situazione è problema complesso e articolato: vi hanno concorso negli ultimi decenni parecchi elementi che cerchiamo di evidenziare.
Un j’accuse contro la pedagogia della dissoluzione: quella che ha scambiato la conoscenza per oppressione, la fatica per trauma, e l’insegnante per animatore emotivo. Dedicato a chi, tra i pochi superstiti, volesse ancora credere nel valore della verità e nella dignità dell’apprendere.
Intervento di Gregorio Luri in occasione del convegno «La scuola sospesa tra istruzione e pedagogismo – Alle radici di un fallimento annunciato», tenutosi a Vicenza il 15-16 novembre 2025, a cura dell’Associazione ContiamoCi! in collaborazione con il gruppo di insegnanti Il Gessetto.
Il 15 e 16 novembre 2025 si è svolto a Vicenza il convegno intitolato La scuola sospesa tra istruzione e pedagogismo: alle radici di un fallimento annunciato co-organizzato dall’associazione ContiamoCi! e dal gruppo di insegnanti Il Gessetto: una collaborazione, coordinata da Elisabetta Frezza, nata dal comune convincimento che di fronte alla situazione, tanto gravemente compromessa, della scuola italiana sia fondamentale unire le forze di quanti sentano la necessità e l’urgenza di restituire all’istituzione il suo ruolo, il suo statuto e la sua dignità.
Qualche appunto a seguito del convegno tenutosi a Vicenza il 15 ed il 16 novembre 2025.
A quasi trent’anni dalla pubblicazione di due libri che hanno segnato il dibattito culturale sulla scuola italiana — La scuola sospesa, di Giulio Ferroni, e Segmenti e bastoncini, di Lucio Russo — questo convegno, che si terrà a Vicenza, nella sede di ContiamoCi! nei giorni 15 e 16 novembre, prende le mosse dal titolo del primo dei due per rilanciare quel dibattito, che vuole essere prima di tutto civile.
Daniele Novara è una vera fucina di concetti ed immagini pedagogiche accattivanti quanto decettivi.
Intervista condotta da Edoardo Gagliardi, di Byoblu, a Elisabetta Frezza e Enrico Rebuffat. Un’analisi spietata dello stato in cui versa la scuola.
Pedagogia e docimologia aspirano a una scientificità impossibile perché i loro scopi non detti sono rivoluzionari, eversivi: e infatti descrivono il sistema scolastico che stanno distruggendo come marcio, reazionario, anti-democratico.
Finalmente un’intervista distesa ed accurata in cui è possibile esporre con agio il punto di vista di coloro che vedono nel pedagogismo montante un vero rischio per la democrazia e per il futuro.
La pedagogia torna e ritorna all’attacco pretendendo di rifare l’insegnante, insieme all’uomo nuovo. Le manca di capire che l’essere umano non si programma.
Il fallimento delle teorie pedagogiche che si è cercato di imporre alla scuola italiana è sotto gli occhi di tutti. A pagare le prime conseguenze di questa superficiale scuola “del benessere” sono proprio i giovani, mandati allo sbaraglio nella società e nella vita.