Tanto sarebbe bastato
Può un docente di ruolo della scuola pubblica essere “dispensato dal servizio per incapacità didattica” – cioè essere licenziato e con la motivazione più dispregiativa – sul fondamento delle dichiarazioni rilasciate da colleghi e di una verifica ispettiva di tre ore da parte di un’ispettrice ignara delle discipline di insegnamento? Questa è una storia emblematica della scuola di oggi, nella quale la figura del docente è per definizione sul banco degli imputati, e chi non può o non vuole corrispondere al modello pedagogico imperante rischia di essere isolato, attaccato, punito ed espulso con la connivenza o persino la collaborazione dei suoi stessi colleghi di lavoro.