La dissoluzione dell’ordine educativo
Una critica normativa e simbolica del puerocentrismo nocivo.
«Il futuro sarà come sono le scuole di oggi»
Una critica normativa e simbolica del puerocentrismo nocivo.
Finalmente uno studio rigoroso smaschera la narrazione dominante della ricerca pedagogica e rivela un quadro scientifico avvilente.
È possibile imparare senza fatica e frustrazione? Da qualche anno abbiamo ricevuto la conferma sperimentale di quello che insegna la pratica didattica tradizionale. Ma sembra che pochi ne vogliano prendere atto.
Noterelle a margine di una riforma riuscita.
Christian Raimo ha voluto rispondere al mio articolo in difesa del merito e in moltissimi mi hanno sollecitato, attraverso la redazione de “Il Gessetto”, una risposta.
In questa replica critica a “La scuola del merito è ipocrita e iniqua” di Christian Raimo, pubblicato su Domani lo scorso 29 dicembre, si illustra come la pretesa di eliminare alcuni meccanismi imperfetti ma necessari al funzionamento della società non faccia altro che favorirne la sommersione e l’opacità, ripristinando i privilegi che quei meccanismi possono combattere.
Pedagogia dell’esperienza, crisi antropologica, scuola senza patrimonio e declino della società.
Questo testo non intende denunciare un generico difetto di stile, né limitarsi a una polemica linguistica. La questione del linguaggio pedagogico è una questione più profonda, che involge caratteri epistemologici e scientifici. Quando i concetti sono vaghi, le definizioni instabili e il lessico inflazionato, non è solo la comunicazione a risentirne: è la possibilità stessa di produrre conoscenza che viene compromessa. La responsabilità di questa situazione non è individuale, ma collettiva. Essa riguarda una comunità scientifica e una comunità scolastica che hanno progressivamente tollerato l’ambiguità, scambiandola per profondità, e la proliferazione terminologica per progresso. Mettere in discussione il pedagoghese significa dunque interrogare le condizioni di legittimità del discorso pedagogico dominante e il suo rapporto con la chiarezza, la verifica e la responsabilità scientifica.
Il confronto con la ricerca scientifica di tradizione medica.
Un confronto tra i processi di legittimazione della ricerca medica e della ricerca pedagogico-didattica: limiti e differenze. Proposta operativa.
Ne parla Julio Velasco in un’intervista, durante TALK a Napoli, di Francesco Costa per Wilson.
La difficoltà di troppi insegnanti critici a trovare interlocutori realmente disponibili ad un confronto razionale nel merito delle molte questioni di natura pedagogica che interrogano la scuola, forse è già il segno del fatto che quelle questioni pedagogiche non hanno forza di ragione.
Quando i dati diventano retorica scientifica.